Al via la Scuola Nazionale di Educazione Civica: un nuovo investimento sul futuro del Paese

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La prima storica lezione della Scuola Nazionale di Educazione Civica – Fondazione Campus Montecitorio ha rappresentato per me molto più dell’avvio di un nuovo percorso formativo. È stata la concreta affermazione di una visione, di un impegno condiviso e di una responsabilità che sentiamo profondamente nei confronti del futuro del nostro Paese.

Viviamo in un tempo in cui le democrazie hanno bisogno di cittadini sempre più consapevoli, partecipi e responsabili. Per questo sono convinto che investire nell’educazione civica significhi investire nel bene comune, nella coesione sociale e nella qualità della nostra vita democratica.

La straordinaria partecipazione registrata in occasione della lezione inaugurale rappresenta un segnale importante e incoraggiante. Essa conferma quanto sia forte il bisogno di creare spazi di confronto e di formazione capaci di avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni, ai valori costituzionali e alla partecipazione civica.

Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento a tutti i docenti e ai testimonial che hanno scelto di essere protagonisti di questa giornata storica, mettendo a disposizione della Scuola il proprio sapere, la propria esperienza e il proprio alto profilo istituzionale.

Un particolare ringraziamento va al professor Luigi Di Gregorio, Team Leader del modulo dedicato alla comunicazione istituzionale, che ha guidato gli studenti in un’approfondita riflessione sul ruolo della comunicazione nella società contemporanea, offrendo strumenti preziosi per comprendere le dinamiche che influenzano la formazione dell’opinione pubblica e la partecipazione democratica.

Desidero inoltre ringraziare Giancarlo Panico, Portavoce del Presidente dell’INPS, per aver illustrato con competenza le sfide della comunicazione istituzionale nell’era digitale, e Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs & Communication Officer del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che ha condiviso una significativa testimonianza sul valore strategico della reputazione, della trasparenza e della fiducia nel rapporto tra istituzioni, organizzazioni e cittadini.

Un prezioso contributo scientifico è stato offerto dal professor Alessandro Sterpa dell’Università degli Studi della Tuscia, che ha approfondito l’evoluzione del rapporto tra Stato, cittadini e democrazia, mentre Michelangelo Suigo, Group Chief Public Affairs, Corporate Communication & Sustainability Officer di Engineering Group, ha accompagnato gli studenti in una riflessione sul ruolo della comunicazione e delle relazioni istituzionali nelle grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali.

Nel modulo dedicato agli Affari Costituzionali, il professor Giovanni Guzzetta dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha offerto una lettura autorevole delle origini del sistema istituzionale italiano e delle prospettive di evoluzione del nostro ordinamento democratico. Un ringraziamento va anche a Vincenzo Scarano, Coordinatore Nazionale ANCE Gie e già Presidente di Confindustria Puglia, che ha condiviso la propria esperienza sul rapporto tra rappresentanza, partecipazione e sviluppo del Sistema Paese.

Particolarmente significativo è stato anche il contributo del Senatore Gian Marco Centinaio, Vicepresidente del Senato della Repubblica, che ha evidenziato il valore strategico delle autonomie territoriali e la centralità dei territori nel funzionamento del Sistema Paese.

Desidero infine ringraziare Rosa Lotito, Presidente dell’Associazione Nazionale Ospitalità Italiana Made in Italy (ANOI), Giorgio Dell’Artino, CEO e fondatore di Dreamitaly, il documentarista e tour operator Roberto Bechi, il professor Flavio Ferlini dell’Università di Pavia e il giornalista e docente Roberto Guiggiani dell’Università di Pisa, che hanno arricchito il confronto approfondendo il ruolo strategico dei territori, delle autonomie locali e delle comunità nello sviluppo economico, sociale e turistico dell’Italia.

Un ringraziamento altrettanto sentito desidero rivolgerlo ai Team Leader della Scuola Nazionale di Educazione Civica, che con il loro impegno quotidiano, la loro dedizione e il loro entusiasmo rappresentano il cuore pulsante di questo progetto. È grazie alla loro professionalità e alla loro passione educativa che questa importante sfida culturale può trasformarsi in una concreta opportunità di crescita per il Paese.

La Scuola Nazionale di Educazione Civica nasce con una missione chiara: formare cittadini consapevoli, promuovere la cultura delle istituzioni e contribuire alla costruzione di una società più giusta, più forte e più libera.

L’entusiasmo e la partecipazione che hanno caratterizzato questo primo appuntamento rafforzano la mia convinzione che la strada intrapresa sia quella giusta.

Perché educare alla cittadinanza significa, prima di tutto, educare al futuro. E il futuro dell’Italia dipende dalla capacità di formare cittadini consapevoli, responsabili e protagonisti della vita democratica del nostro Paese.

Leggi il comunicato stampa

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